Primogeniti, è vero che sono più intelligenti? Ecco cosa dice questo nuovo studio…

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    figli unici

    Siamo indubbiamente abituati a notare come le ricerche scientifiche ci svelino delle realtà che spesso sono piuttosto scomode. In alcuni casi non fanno altro che confermare quanto in famiglia si va dicendo da generazioni. Altre volte, invece, gli studi scientifici permettono di smentire dei veri e propri falsi miti. L’ultima ha coinvolto da molto vicino i primogeniti.

    Primogeniti più intelligenti

    Insomma, spesso e volentieri si usa sottolineare come i primogeniti abbiano un’intelligenza più sviluppata. Si tratta, però, di chiacchiere che rimangono in famiglia, ma che questa volta hanno anche una base scientifica a loro favore. Sembra, stando a questa nuova ricerca, che i primogeniti siano più intelligenti in confronto a fratelli e sorelle.

    Ricerca dell’Università di Edimburgo

    L’analisi in questione, in questo caso, siamo sicuri che farà davvero molto discutere, soprattutto sui social network, siamo pronti a scommettere. La ricerca è stata svolta dall’Università di Edimburgo. Da lì è giunta la notizia secondo cui i primogeniti mettono in evidenza delle capacità cognitive per via dei più alti stimoli che vengono ricevuti nel corso dei primi mesi di vita.

    I motivi

    Esistono dei veri e propri motivi che sono alla base di tale situazione. In tanti si chiedono se tale che sono da soli e non hanno altri appigli oppure se sia per via del maggiore impegno profuso da parte dei genitori. Andiamo alla scoperta della risposta che è stata data dal gruppo di ricercatori.

    Ecco la risposta

    Stando a quanto riportato dagli scienziati, pare che la risposta sia legata più che altro al fatto che i genitori, mediamente, mettono uno sforzo maggiore per crescere il primo figlio. Il gruppo di ricercatori ha studiato a fondo i dati messi a disposizione dal US Bureau of Labor Statistics e ha eseguito vari test sul quoziente intellettivo durante i primi dodici mesi dei bambini primogeniti e non.

    La stessa pulsione emotiva da parte dei genitori?

    Pare che mamma e papà, nonostante abbiano la medesima pulsione emotiva, presterebbe un po’ di attenzione in meno in riferimento ai figli successivi rispetto ai primogeniti. Questa tendenza riguarderebbe non solo attività come ad esempio la lettura, ma anche quelle ricreative come la musica, piuttosto che le costruzioni.

    Lo dice la scienza…

    Insomma, adesso anche la scienza evidenzia che i genitori presterebbero un impegno inferiore con i figli dal secondo in poi. Fortunatamente nella maggior parte dei casi non sembra essere così e l’amore e gli sforzi di un genitore dovrebbero esserci sempre.

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