Universitari fuori sede: ecco alcuni consigli per cucinare bene

0
Universitari fuori sede

Essere studenti universitari fuori sede vuol dire prima di tutto essere lontani dalla propria famiglia. E le conseguenze, come si può facilmente intuire, non si limitano solo ed esclusivamente all’aspetto psicologico. Non solo, dal momento che senza mamma e papà ci sono anche tanti aspetti pratici che devono essere prese in considerazione.

Universitari fuori sede: le prima volte in cucina

Spesso e volentieri una matricola affronta per la prima volta un’esperienza da fuori sede, quindi lontano dalla propria famiglia. E da tutte le relative comodità. Insomma, non c’è più nessuna che cucina per voi e che vi fa trovare il pasto pronto una volta tornati a casa. E la vita, tutto ad un tratto, sembrerà decisamente meno semplice del solito.

Imparare a non far attaccare la pasta

Ecco, quindi, alcuni suggerimenti utili da seguire nel momento in cui si impara a cucinare per la prima volta da soli. Per prima cosa bisogna imparare a non far attaccare la pasta. Nel momento in cui si butta, indipendentemente dal tipo, si deve mescolare per circa 10 secondi, in maniera tale che non si attacchi al fondo e possa bruciare.

Salare l’acqua della pasta

In secondo luogo, sono in tanti che non sanno come regolarsi per salare l’acqua della pasta. Si possono sfruttare dei cucchiaini, oppure un apposito, piccolo dosatore. Attenzione a non esagerare con la quantità di sale, altrimenti vi troverete di fronte ad una pasta veramente immangiabile. Il consiglio è quello, in quest’ultimo caso, di sciacquare la pasta nello scolapasta sotto l’acqua corrente.

Dosaggio degli ingredienti

Il dosaggio degli ingredienti è molto importante: ecco spiegato il motivo per cui si suggerisce di utilizzare la bilancia. Un buon piatto per una persona è pari a 100/120 grammi di pasta, anche se tutto poi dipende dalla fame. Per il condimento, sono necessari circa 250 grammi di sugo per poter condire in modo abbondante due porzioni di pasta.

Pasta al tonno creativa

Chiaramente, una volta che avrete imparato a fare la pasta tradizionale, si può pensare anche di sperimentare un po’ di più in cucina. Ad esempio, si può cercare di preparare la pasta al tonno creativa, una particolare versione rispetto a quella tradizionale. Ad esempio, si può inserire la Philadelphia, ma senza cuocerla, visto che in caso contrario diventerà eccessivamente liquida e pure molto acida.

Una bella piadina

Volete prepararvi una bella piadina? Allora la preparazione è decisamente semplice. Si devono scaldare in una pentola piuttosto che nel microonde prima di mangiarle. Evitate di scaldarle per oltre 1-2 minuti, altrimenti potrebbero diventare eccessivamente dure e anche impossibili da consumare.

Commenti

commenti

CONDIVIDI