Università, la Statale di Milano e la discussione sul numero chiuso

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Università Statale di Milano al centro di un caso. Sembra proprio che le voci degli ultimi giorni non trovino conferma. Infatti, pare che non ci sarà alcun tipo di prova di ingresso a numero chiuso per gli studenti che si vorranno iscrivere alle varie facoltà umanistiche di questo istituto. All’interno delle varie brochure che sono state distribuite nel corso dell’open day, si parla esclusivamente di un test di orientamento.

Università Statale di Milano: numero chiuso per le facoltà umanistiche?

La questione riguardante le facoltà umanistiche della Statale di Milano era aperta da giorni. Si discuteva, infatti, sulla possibilità di una prova di ingresso a numero chiuso. Invece, le brochure diffuse durante l’open day parlano esclusivamente di un test di valutazione. E, a questo punto, sembra proprio che il numero chiuso possa slittare al 2018-19.

La situazione è in bilico

Per il momento, è tutto in forse. Infatti, ciò che manca è una decisione che abbia carattere ufficiale. Università Statale di Milano non ha ancora rilasciato alcun comunicato o dichiarazione in merito alla vicenda. I vertici non si sono ancora espressi.

I volantini dell’open day parlano di test valutativi di orientamento

Anche sui volantini, in effetti, è riportato come tutte le varie procedure di iscrizione potrebbero essere oggetto di qualche modifica. Sembra che una risposta definitiva possa arrivare almeno martedì. Ovvero il giorno in cui il senato accademico si troverà in riunione e potrà discuterne insieme. Il punto della situazione verrà ripreso dopo che i lavori di una settimana fa erano stati interrotti.

Qual’è l’ipotesi più accreditata

Per il momento, sembra che l’ipotesi più accreditata sia quella del test valutativo di orientamento. E solamente a partire dal prossimo anno accademico, invece, inserire il numero chiuso. All’interno dell’Università meneghina, però, il dibattito pare essere ancora notevolmente accesso. Gli studenti e una parte dei docenti, in modo particolare quelli di filosofia, non sono assolutamente favorevoli al numero chiuso.

I rappresentati degli studenti e la lettera al Ministero dell’Istruzione

In seguito all’assemblea studentesca che si è svolta venerdì scorso, un gruppo dei rappresentati degli studenti ha fatto una mossa che non lascia spazio a interpretazioni. Infatti, ha inviato una lettera direttamente al ministero dell’Istruzione. Il motivo? Mettere in evidenza l’annosa questione dei tagli al sistema universitario.

La protesta contro i tagli

I rappresentati studenteschi fanno una richiesta ben precisa e a gran voce al Ministero. Ovvero di cambiare del tutto le politiche universitarie. Nessun corso accademico, infatti, deve subire l’imposizione del numero chiuso perché non ci sono sufficienti risorse. Una mobilitazione che non ha chiaramente intenzione di fermarsi a questa lettera. Una protesta che andrà avanti e cercherà il supporto anche di altri atenei e pure dei semplici cittadini.

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