Università, ecco quali sono i sistemi di memoria per studiare

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studiare di meno

Studiare meglio è fondamentale in ambito universitario, soprattutto per via del fatto che la sessione invernale è ormai da lasciarsi alle spalle. Ed è necessario rimettere tutta l’attenzione possibile riguardante lo studio, cercando di mettersi in testa come serve mettersi sui libri in maniera progressiva, evitando di finire sempre all’ultimo secondo a studiare due o tre libri.

Il primo passo è quello di stabilire gli obiettivi, ma attenzione, visto che devono essere sempre realistici. Gli obiettivi, quando si parla di università, devono essere sempre personalizzati e adeguati a quelle che sono le proprie capacità ed esigenze. Fin dai primi giorni di università, è molto importante cercare di curare nel migliore dei modi la programmazione dello studio.

Uno dei consigli migliori da seguire è quello di studiare come se si dovesse diventare un professore. Sì, perché bisogna studiare non tanto per imparare, quanto più che altro per diffondere le proprie conoscenze a qualcuno come se non avesse mai letto quell’argomento.

Un altro ottimo consiglio da seguire è quello di tenere sempre il tempo. Secondo varie ricerche scientifiche a riguardo, infatti, sappiamo alla perfezione come il cervello umano sia in grado, in media, di mantenere elevati livelli di concentrazione per circa 40-45 minuti al massimo. Una volta che scade questo tempo, ecco che serve proporre uno sforzo ancora più alto per conservare alta l’asticella dell’attenzione. Di conseguenza, il vero segreto per poter rendere al massimo delle proprie possibilità è quello di organizzare in maniera ottimale il proprio tempo a disposizione. Il consiglio migliore da seguire è quello di alternare le sessioni di studio da 40-45 minuti a delle pause da circa 15’ e ripassi di 5 minuti e non di più.

Un altro ottimo segreto da sfruttare è quello di utilizzare le immagini. L’associazione tra le immagini e i concetti si può considerare una delle tecniche maggiormente utilizzate per provare a memorizzare nel modo più rapido possibile anche ingenti quantità di informazioni. Più si punta su immagini decisamente curiose e particolari e tanto più l’associazione sarà fissa nella nostra mente, ricordandola in maniera decisamente più semplice.

Un altro ottimo trucchetto per rendere al meglio nei vari esami universitari è senz’altro quello di realizzare una sorta di mappa mentale. Queste ultime si possono considerare come un sistema di sintesi che riesce ad essere non solo schematico, ma anche notevolmente intuitivo. Torna decisamente utile per provvedere alla memorizzazione di argomenti e tematiche che difficilmente riescono a rimanere in testa. Si parte sempre da un concetto di base centrale per poi sviluppare una serie di ramificazioni sui vari aspetti e correlazione rispetto a tale tematica.

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