Studiare mattina presto, è sempre la soluzione migliore

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Studiare un libro intero in inglese

Fin da quando si è piccoli, studiare mattina presto viene imposto quasi come una sorta di obbligo. Un po’ tutti, infatti, impongono come la sveglia presto rappresentano un ottimo sistema per dare una mano a cominciare ad occuparsi dello studio essendo sia più freschi che più attivi.

Svegliarsi prima delle sette di mattino, anche se si va a letto presto, è davvero una grande fatica. In realtà, si tratta di una vera e propria fake news. Un gran numero di ricerche pedagogiche, hanno messo in evidenza come i ragazzi abbiano la necessità di dormire un numero più alto ogni notte in confronto agli adulti, quantomeno circa nove ore.

La soluzione sembra essere quella di andare a letto prima, ma in realtà non è affatto così. Con l’arrivo della pubertà, gli adolescenti, in ogni caso, sarebbero decisamente più portati ad andare a dormire più tardi. Svegliarsi alle sei comporta di rimanere piuttosto rintronati e, per fare in modo di aumentare davvero la produttività, bisognerebbe comportarsi diversamente.

È importante sottolineare il concetto di come i ragazzi abbiano la necessità di dormire molte più ore ogni notte in confronto agli adulti. E siccome la pubertà li “costringe” a prendere sonno più tardi, ecco che alzarsi presto non è affatto una possibilità da contemplare.

Provate a immaginare, quindi, tantissimi giovani e anche bambini che finiscono con lo svegliarsi alle sei del mattino: in sostanza, è la stessa cosa di alzarsi alle 4 del mattino. Quindi, si sarà decisamente rintronati, non in grado di svolgere ogni tipo di attività scolastica, visto che il riposo e la relativa freschezza dopo che si è dormito bene mancheranno di certo. Lo stato in questione si può paragonare ad una sorta di hangover: provate a immaginare ritrovarsi alle 7 del mattino ad affrontare una lezione piuttosto che un’interrogazione di matematica. Diventa davvero molto complicato riuscire a garantire anche un livello minimo di produttività. Anzi, in realtà pare proprio che la cosa migliore da fare dovrebbe essere quella di posticipare l’inizio delle lezioni e, di conseguenza, anche della mattinata scolastica. E abbandonare, per una volta, tutti quegli isterismi che vorrebbero vedere i bambini e i giovani già in classe alle sette del mattino, pronti ad affrontare verifiche, spiegazioni e quant’altro.

Testimonianze arrivano comunque da tutto il mondo. In California, giusto per fare un esempio, non si può entrare in classe prima delle 8:30, ma anche una scuola di Brindisi ha provato a far entrare i ragazzi in classe non prima delle 10 per un anno intero raccogliendo ottimi risultati.

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