Studiare fuori sede: alla scoperta dei costi più pesanti da affrontare

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affitto fuori sede

Sappiamo molto bene come frequentare l’università sia un percorso non solo ricco di difficoltà dal punto di vista dello studio, ma anche sotto al profilo economico. Soprattutto per tutti coloro che devono studiare fuori sede, è necessario fare ogni tipo di valutazione economica prima di iscriversi ad una certa facoltà piuttosto che ad un’altra.

Studiare fuori sede, tutti i costi

Non ci sono solamente i costi per le trasferte e per i libri, ma bisogna mettere un po’ tutto nel calderone. A partire dalle tasse universitarie, passando per i vari strumenti di lavoro senza dimenticare tutti gli abbonamenti per gli spostamenti con i mezzi pubblici, treni o pullman che siano.

Il rapporto di Federconsumatori

Per tutti coloro che studiano lontano dalla propria abitazione, è bene sottolineare come i conti vanno fatti in maniera approfondita. Stando a quanto viene riportato nel rapporto stilato da Federconsumatori, in Italia ci sono la bellezza di 600 mila studenti e studentesse fuori sede che sostengono una spesa, in media, pari a 7944 euro all’anno.

Stanza doppia o singola?

Tale dato riguarda coloro che dimorano in stanza doppia: nel caso in cui si tratti di una stanza singola, invece, le spese salgono a 9416 euro all’anno. Cerchiamo, quindi, di comprendere meglio quali sono le voci che fanno crescere così tanto l’importo da pagare ogni anno.

Le voci di spesa più importanti

Le voci delle spese più importanti riguardano senz’altro la casa, quindi il contratto di affitto, la bolletta del gas, del telefono, dell’elettricità e le spese condominiali. Poi troviamo il costo legato ai trasporti, sia per quelli urbani che per rientrare a casa finite le sessioni d’esame. Poi ci sono le spese per l’acquisto di libri e altro materiale didattico, così come le tasse universitarie.

Agevolazioni e diritto allo studio

Ad esempio, in riferimento al diritto allo studio, esistono vari tipi di agevolazioni. Si possono sfruttare delle riduzioni in relazione all’ISEE, ma anche all’ISEEU. Quest’ultimo è un valore che è stato realizzato esattamente con l’intento di regolare le tasse universitarie in relazione ai fondi di cui dispone lo studente.

Detrazioni fiscali

Gli studenti fuori sede possono sfruttare degli esoneri totali o anche solamente parziali: le motivazioni sono le più svariate, tra cui il merito, situazioni di invalidità e il reddito. Gli studenti hanno l’opportunità di sfruttare delle detrazioni fiscali legate alle spese universitarie: si può arrivare fino al 19%. È chiaro che le agevolazioni di carattere fiscale sono diverse in base all’ateneo preso in considerazione.

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