Studenti bulli, all’università senza borsa di studio: ecco la decisione!

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Si tratta di uno di quei provvedimenti che inevitabilmente restano nella storia della scuola e, in questo caso, dell’università italiana. L’ente che si è assunto tale responsabilità è l’Edisu, ovvero l’ente regionale per il diritto allo studio universitario del Piemonte.

Ebbene, il bando che è stato pubblicato riporta per la prima volta come sia stata introdotta la revoca di qualsiasi beneficio per gli studenti che, mantenendo degli atteggiamenti di violenza, ostacolano il normale svolgimento della vita all’interno dell’università, dimostrando sia veemenza che aggressività nei confronti delle altre persone sia professori che compagni.

In poche parole, sono state revocate in Piemonte le borse di studio per i bulli dell’università. Un provvedimento di cui va dato merito all’assessore regionale al Diritto allo Studio universitario, Elena Chiorino, così come al presidente dell’Edisu, Alessandro Sciretti. Una decisione che deriva anche da quanto successo nel corso degli ultimi mesi, con degli atenei sul territorio piemontese che hanno dovuto bloccare la normale attività didattica, ma anche lo svolgimento di determinati esami di profitto, esattamente per l’insorgere di comportamenti violenti e senza rispetto perpetrati da alcuni studenti.

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