Sciopero 8 marzo, scopriamo perché è stato indetto

Sciopero studenti

Mancano pochi giorni ormai allo sciopero 8 marzo, ma sono tantissimi gli studenti che non hanno la minima idea dei motivi per cui è stato proclamato. Ebbene, innanzitutto è bene mettere in evidenza come si tratti di uno sciopero generale di ogni lavoratore presso i settori pubblici e privati e che, di conseguenza, investe anche l’ambito scolastico.

Sciopero 8 marzo, le conseguenze

Lo sciopero 8 marzo potrà senz’altro provocare qualche conseguenza a livello scolastico: quella più marcata è che alcune lezioni possano saltare oppure rallentino un pochino. Questo, perlomeno, è l’effetto principale di uno sciopero che dovrebbe vedere una notevole presenza sia da parte dei docenti che del personale ATA.

Verranno chiuse le scuole?

È a discrezione del dirigente scolastico la possibilità anche di tenere chiusa la scuola nel caso in cui non sia presente un sufficiente numero di studenti. Chiaramente la comunicazione dovrà avvenire con una specifica circolare che andrà ad avvisare i ragazzi dell’avvenuta decisione.

Chi colpisce

Lo sciopero 8 marzo va a colpire, quindi, anche il settore dell’Istruzione della Ricerca, così come quello dei Trasporti e della Sanità. In poche parole, si rischia veramente di finire nel caos, ma è quanto è stato confermato anche da parte del Miur, con una nota, lo scorso 26 febbraio. Anche le lezioni universitarie, chiaramente, sono fortemente a rischio.

I sindacati che aderiscono allo sciopero

Prenderanno parte allo sciopero dell’8 marzo i seguenti sindacati. Ci saranno USI USB, quelli Slai, i COBAS-Comitati di base del settore scolastico, a cui hanno dato la loro adesione anche CUB, SGB e ANIEF. Tra l’altro, lo sciopero cade nello stesso giorno della festa delle donne. Ecco spiegato il motivo per cui il movimento “Non Una Di Meno” ha rilanciato l’invito a tutte le lavoratrici di prendere parte alla protesta.

La protesta e l’8 marzo

La protesta in questione, infatti, riguarda la difesa dei diritti delle donne, ma soprattutto ogni tipo di violenza e discriminazione di genere. È abbastanza facile intuire, infatti, come la scelta di manifestare proprio l’8 marzo non è frutto della casualità, ma di una scelta ben precisa che potesse avere un impatto notevole.

Adesione a totale discrezione dei docenti

Quindi, come è stato già sottolineato, i docenti che vorranno aderire allo sciopero potranno scegliere di farlo. Chiaramente la scuola ne risentirà pesantemente, ma non solo, visto che anche tutti gli altri settori sono coinvolti da questa protesta. Il rischio che si corre, quindi, è che le lezioni possano essere sospese in via definitiva.

 

Commenti

commenti

CONDIVIDI