Prove Invalsi terza media: ecco come affrontare e battere l’ansia

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Prove Invalsi terza media

Siete all’ultimo anno delle medie? Allora indubbiamente sarete al corrente che dovrete affrontare, fino al prossimo 21 aprile, le tradizionali Prove Invalsi terza media. Ovviamente, non dovete pensare che si tratti di un periodo giornalmente contraddistinto da tali prove. Non funziona proprio così: cerchiamo di scoprire qualcosa di più.

Prove Invalsi terza media, come vengono stabilite?

Le prove Invalsi terza media, infatti, vengono stabilite da parte dell’istituto scolastico che si frequenta. Sarà proprio la scuola a scegliere i giorni in cui dovranno essere portate a termine le tre prove. Tutto questo vi provoca un’ansia che fate fatica anche a riposare di notte? Allora ecco qualche consiglio su come superare senza problemi le prove Invalsi.

Le novità

Sono numerose le novità che sono state introdotte quest’anno. Tra quelle principali troviamo sicuramente le modalità con cui verranno svolte queste prove. Non si svolgeranno più su carta, ma saranno computer-based. Insomma, si dovranno svolgere direttamente usando un computer. In futuro permetterà di introdurre domande, testi che saranno più vicini alla quotidianità dei ragazzi. Il vantaggio di tale innovazione risiede nel fatto che le scuole potranno conservare tali test.

Modifiche nella filosofia della prova

Cambia la filosofia. Non è più una prova orale per tutti, ma sono tante prove, in modo tale che gli studenti si possano cimentare su prove differenti. Interessante anche la novità rappresentata dall’introduzione di una prova di inglese, che affianca quella di matematica e quella di italiano. È sempre più importante l’inglese anche se non si vive all’estero: per questo è fondamentale saper parlare bene questa lingua.

Il tempo a disposizione

Per ciascuna prova ogni alunno avrà a disposizione 90 di tempo. Una differenza di tutto riguardo rispetto agli ultimi anni, quando tale tempistica era limitata a soli 75 minuti. Le prove per chi soffre di DSA sono le stesse: superati gli ostacoli di accesso alla prova, infatti, sono perfettamente in grado di svolgerla. Di conseguenza, potranno contare su un tempo un po’ più lungo.

E gli errori?

Se si fanno degli errori, c’è anche la possibilità di correggerli, in modo decisamente semplice. La prova di italiano si articolerà più o meno come quella conosciuta fino ad ora. Ci sono diversi tipi di testi (circa 4-5 unità testuali) e le domande cosiddette sulla riflessione. Il dizionario in linea di massima non si può usare, salvo in alcuni casi specifici (come ad esempio gli studenti che soffrono di DSA).

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