Prima media, no alle bocciature: cosa ha deciso il Consiglio di Stato

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prima media

Diciamolo in modo diretto: gli studenti hanno una grande paura, ovvero quella di essere bocciati. Insomma, non sono unicamente i compiti in classe e le interrogazioni a preoccupare gli studenti, ma più che altro è il risultato a fine anno che provoca i maggiori timori.

Prima media, stop alle bocciature

Certo, bisogna metterci il massimo dell’impegno per portare a casa dei buoni voti. È l’unico modo per poter evitare l’incubo peggiore alla fine dell’anno. E non è solamente una questione di dover ripetere un altro anno scolastico. Si tratta anche di affrontare i propri genitori, una delusione importante a livello personale e di perdere dalla quotidianità in classe i propri amici.

Un’etichetta, quella di ripetente…

Proseguire il percorso di studi con l’etichetta di ripetente non è mai il massimo della vita. C’è il rischio di poter essere giudicati per la bocciatura sia da parte dei professori che dagli altri studenti. Una novità importante, però, si staglia all’orizzonte, anche se non riguarda le scuole superiori, ma solamente chi va alle medie.

L’appello di due genitori a Scandiano

Infatti, tutti coloro che frequentano la prima media non dovranno più affrontare il pericolo di essere bocciati. Tutto deriva da una sentenza che indubbiamente farà molto discutere tutto l’universo scolastico. La sentenza è legata a quanto è successo a Scandiano, nel Reggiano, dove mamma e papà di un ragazzino di prima media hanno fatto appello al Consiglio di Stato contro la sua bocciatura.

Evitata la bocciatura

Lo studente, grazie alla sentenza del Consiglio di Stato, ha potuto evitare la bocciatura e si è potuto iscrivere in seconda media. Secondo quanto deciso dai giudici, è necessario prendere in esame una fase molto più lunga rispetto al semplice passaggio dalle elementari alle medie per poter esprimere un tale giudizio.

La sentenza

Quindi, deve essere chiaro a tutti che in prima media non c’è la possibilità di bocciare. Cerchiamo di capire meglio la sentenza, anche se è piuttosto facile intuire come sia necessario prendere in considerazione delle tempistiche maggiori per poter costringere uno studente a dover ripetere l’anno. In prima media, questo non si potrà più fare.

Servono due anni di profitto per un’adeguata valutazione

Secondo il giudizio del Consiglio di Stato, quindi, sono necessari quantomeno due anni di profitto per poter esprimere un’adeguata valutazione dell’andamento scolastico di uno studente. Visto che il primo anno delle scuole medie rappresenta una fase di passaggio rispetto alle elementari, questo periodo non è sufficiente. Una sentenza molto importante, che rende impossibile la bocciatura in prima media d’ora in avanti.

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