Pagella con brutti voti, ecco come dirlo ai propri genitori

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Matematica e voti bassi

Sarà capitato a tutti almeno una volta nella vita di tornare a casa e dover segnalare ai propri genitori il fatto di aver preso un brutto voto. Se poi questi ultimi finiscono nella pagella, allora è ancora più difficile riuscire ad ammettere le proprie responsabilità di fronte ai genitori e affrontare di petto l’argomento.

In queste settimane, però, si tratta di un problema che va a toccare tantissimi ragazzi e ragazze. Insomma, è tempo di capire quali siano stati i frutti del primo quadrimestre, sia in termini di rendimento scolastico che di apprendimento. Alcuni studenti hanno ricevuto già il pagellino durante lo scorso mese di dicembre, mentre tanti altri attendono a giorno la pagella vera e propria.

Esattamente come ogni volta in cui si ricevono le pagelle, può succedere che i risultati non siano esattamente in linea con quanto sperato. D’altro, in seguito ad un primo stadio di delusione, la componente più complicata da gestire è sicuramente quella di riferire ai propri genitori gli insuccessi che sono arrivati durante il percorso scolastico del primo quadrimestre.

Per alcuni studenti si tratta di un momento da incubo, visto che tutto vorrebbero fare fuorché parlare della propria pagella con i genitori. Ci sono alcuni sistemi, però, che possono dare una mano ai ragazzi e alle ragazze a spiegare i cattivi voti che sono stati presi.

In fondo, la giustificazione maggiormente utilizzata è una sola: ovvero quella di non preoccuparsi dei brutti voti, dal momento che si è solamente al primo quadrimestre. Nel secondo, infatti, ci sarà ampiamente tempo e modo di rifarsi. È molto importante che insistiate e vi dimostrate convinti, prima di tutto per il vostro bene, che nel secondo quadrimestre studio e impegno aumenteranno in maniera esponenziale.

D’altro canto, però, ripetere gli errori non va affatto bene e, di conseguenza, il suggerimento migliore da seguire è quello di non aprire i libri sempre all’ultimo momento. Per evitare di ridurvi sempre così, la cosa migliore da fare è di essere un po’ più organizzati rispetto al solito. La tecnica del ragazzo dispiaciuto e innocente potrebbe spesso funzionare, soprattutto se all’interno della pagella sono presenti solo poche materie con brutti voti. Spesso capita di utilizzare la scusa del “non sapevo che in quel giorno ci fosse quella verifica”, oppure un altro classico è “Mi ha chiesto esattamente le poche cose che io non avevo studiato o ripassato”.

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