Maturità 2019, come si viene ammessi allo scrutinio finale

maturita 2018

Ormai siamo veramente agli sgoccioli: manca sempre di meno alla fine dell’anno scolastico, e gli studenti non vedono l’ora di finire le ultime interrogazioni per riuscire a salvarsi. Adesso è arrivato quasi il momento di affrontare gli scrutini e poi gli esami di maturità.

Maturità 2019, tempo di grandi cambiamenti

Eppure, quest’anno è tempo di cambiamenti e la nuova maturità, a tanti studenti, fa davvero molta paura. Le novità non si limitano esclusivamente alle prove, dal momento che le riforme hanno colpito anche i vari requisiti per essere ammessi a quest’ultima parte del proprio percorso scolastico alle superiori.

I requisiti per l’ammissione

Quindi, andiamo alla scoperta di tutti quelli che sono i requisiti per poter essere ammessi agli esami di maturità. Il primo è quello relativo alla frequenza, che serve avere in riferimento quantomeno a tre quarti del monte ore annuale personalizzato, a patto ovviamente di considerare anche le deroghe previste dalla legge in materia.

Importante anche non avere una votazione al di sotto dei sei decimi in ogni materia o gruppo di materie. Un altro requisito che deve essere rispettato è quello legato al voto relativo al comportamento, che non deve mai essere al di sotto dei sei decimi. In questa valutazione rientrano anche diversi percorsi legati alle competenze trasversali e per l’orientamento, detto PCTO.

Nei casi del PCTO, bisogna considerare il comportamento che lo studente ha tenuto nel corso di tutta l’attività che viene svolta presso la struttura che li ospita. Il voto di condotta è influenzato anche dal fatto se lo studente dovesse partecipare a tutta una serie di attività legate all’educazione alla legalità oppure alla cittadinanza attiva.

Nel momento in cui si deve effettuare lo scrutinio finale, il consiglio di classe ha compito di assegnare il punteggio che si riferisce al credito scolastico che viene sviluppato nel corso degli ultimi tre anni, fino ad una soglia massima che si può spingere anche fino a 40 punti.

Dopo che gli scrutini vengono completati, ecco che gli esiti devono essere pubblicati. Quando i risultati sono positivi, devono essere inseriti nell’albo dell’istituto, riportando la denominazione di “ammesso”. All’interno di tale valutazione devono essere inseriti numerosi dati. Prima di tutto il voto che è stato ottenuto in ogni materia, ma anche la valutazione legata al comportamento, il credito scolastico totale che è stato maturato. Nel caso in cui, al contrario, l’esito abbia portato ad un voto negativo, allora viene inserita esclusivamente la denominazione “non ammesso”.

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