Insufficienze da recuperare, ecco come prepararsi per il mese di settembre

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Debito scolastico

Anche se ci sono state grandi difficoltà che hanno invaso la didattica nel corso degli ultimi mesi e gli studenti sono stati impossibilitati a riprendere le lezioni direttamente sui banchi di scuola, ecco che l’anno scolastico è terminato in un modo completamente non usuale.

Fino allo scorso anno, quindi, gli studenti che avevano delle insufficienze alla fine dell’anno scolastico, a settembre dovevano poi impegnarsi per recuperare il debito per poter ottenere l’ammissione alla classe successiva. Un cambiamento incredibile che si verificherà, invece, quest’anno, dato che non ci saranno i soliti esami di riparazione.

A partire dal 1 settembre, infatti, sarà compito delle scuole organizzare tutti i vari recuperi, dato che dal Ministero dell’Istruzione sono state diramate delle linee guida ben precise, in maniera tale da attuare un Piano di apprendimento individualizzato per ogni studente.

Una delle cose migliori da fare è quello di organizzare nei minimi dettagli lo studio. Per fare in modo che non si crei un vero e proprio “deposito” con gli argomenti da fare poco prima che parta il nuovo anno scolastico, la cosa migliore da fare è quella di realizzare un vero e proprio piano di lavoro, in cui si può provvedere alla distribuzione quotidiana di un pochino di materiale da studiare e da ripassare.

In tal senso, è molto meglio evitare di sovraccaricare la propria preparazione concentrandola nei giorni precedente l’esame. Molto meglio essere organizzati e programmare lo studio, dedicandovi 2 o 3 ore al giorno. Chiaramente non si deve trattare per forza di ore consecutive, ma l’importante è raggiungere l’obiettivo ogni giorno.

Così facendo, una volta che arriverà il mese di settembre, sarà decisamente più semplice andare a rivedere tutte le varie lezioni e fare un ripassone generale, riuscendo a raggiungere il medesimo livello dei propri compagni di classe.

Con la stagione estiva, l’afa e le alte temperature rappresentano un grande problema per quanto riguarda la concentrazione. Infatti, spesso e volentieri con il caldo è complicato riuscire a studiare. Proprio per tale motivo meglio concentrare lo studio nelle ore della giornata in cui fa meno caldo. Un esempio? Le ultime ore del pomeriggio, le prime della mattina, oppure anche alla sera.

Studiare con gli schemi, tra le altre cose, è sempre la soluzione ottimale, evitando di focalizzarsi unicamente sull’imparare a memoria. Sia gli schemi che le mappe concettuale vanno più che bene e rappresentano un ottimo supporto nello studio. In modo particolare perché consentono di approfondire i vari concetti e comprendere molto meglio gli argomenti.

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