Esame universitario: quando si avvicina, queste cose le fate tutti…

0
Preparare un esame universitario

Nel momento in cui manca ormai veramente poco prima di affrontare un esame universitario, capita di ripensare a tante cose e situazioni che avrebbero potuto darci una mano a studiare di più. Quante volte, infatti, abbiamo rimandato lo studio nei giorni precedenti, per dedicare quel tempo ad altre attività, più o meno utili?

Esame universitario, queste cose le avete passate tutti…

Insomma, poco prima che inizi l’esame universitario, ci sono alcune cose che passano per la testa praticamente di tutti gli studenti. E quando il prof prende la penna in mano e ti chiama, ecco che emergono in tutta la loro essenza. Ad esempio, in questo momento, entrare in paranoia è davvero molto semplice: si va sempre a pensare che il professore possa chiedere la sola pagina del libro che non avete ripassato nelle 24 ore precedenti.

Fare il minimo necessario

Aver fatto il minimo indispensabile è praticamente una costante per tanti studenti. Accontentarsi, insomma. Studiare quel tanto che basta per poter ottenere la sufficienza e poi passare ad un altro esame. Con buona pace dei voti che vanno dal 28 in su. E il trenta? E chi lo sogna? Meglio andare avanti con gli esami.

I post-it

I post-it vi salveranno la vita, o forse no. Se avete usato tutti gli ultimi risparmi per riempire il carrello della spesa solamente con post-it, allora potrebbero diventare anche un problema. Naturalmente, è sempre importante avere a disposizione degli accessori per poterci scrivere sopra, ma forse così tanti post non sono davvero necessari.

Calendario e programmazione

Un altro aspetto comune a praticamente tutti gli studenti è quello di non rispettare mai il calendario. Insomma, capita piuttosto di frequente di programmare e pianificare lo studio giornalmente per arrivare al giorno dell’esame preparatissimi. Poi, sappiamo benissimo, che le cose non sempre vanno nel modo tanto sperato.

Il tempo non basta mai

E l’incubo di guardare continuamente l’orologio? Vogliamo parlarne? Nel caso in cui l’esame che bisogna affrontare sia scritto, allora a casa il ripasso verte soprattutto sulla capacità di fare test su test in pochissimo tempo, a volte anche in pochi minuti. Il problema è che poi, durante l’esame, queste capacità vengono meno immediatamente e, per fare un esercizio, ci vuole almeno mezz’ora.

Accettare o meno il voto?

Ancora prima di aver affrontato l’esame, bisogna ammettere come il pensiero corre sempre verso la stessa cosa. Accettare o non accettare il voto che il professore ci assegna? Insomma, si pensa che, anche se l’esame dovesse essere catastrofico, c’è pur sempre la possibilità di rifiutare il voto, con tutte le conseguenze annesse e connesse.

Commenti

commenti

CONDIVIDI