Educazione finanziaria e adolescenti? Un disastro, ma c’è una speranza…

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Educazione finanziaria degli adolescenti? Sembra che sia in miglioramento. Almeno è questo quanto emerge da una recentissima indagine. In confronto a qualche anno fa, infatti, aumentano i livelli di educazione finanziaria dei nostri ragazzi. In realtà, però, tutto ancora è legato ai singoli profili di ciascun giovane. Sono due i principali aspetti che sono correlati ad un’informazione maggiore in merito al risparmio. Ovvero la provenienza geografica e l’avere un conto in banca.

Educazione finanziaria e il rapporto con gli adolescenti

L’indagine è stata svolta dall’OCSE di Pisa. È dal 2012 che questa associazione sta provando a rivoluzionare l’approccio degli adolescenti verso il risparmio. Come? Semplicemente provando ad incentivare nel miglior modo possibile un impiego corretto dei soldi. I giovani quindicenni vengono interrogati con varie domande che propongono casi di vita quotidiana. L’intervista riguarda giovani che fanno parte di quindici nazioni sparse in tutto il mondo.

La tendenza in Italia

Da questa indagine emerge una tendenza importante per l’Italia. Nel nostro paese gli adolescenti non sono poi così ignoranti in merito alla tematica dell’educazione finanziaria. Infatti, l’Italia si è collocata praticamente a metà di questa particolare classifica, ottenendo un punteggio medio pari a 483 punti. Siamo di poco al di sotto rispetto alla media OCSE, stimata in 489 punti. Ad ogni modo, molto vicini a potenze mondiali ed europee. Gli Stati Uniti hanno 487 punti, mentre la Spagna solamente 469 punti.

Cina e Belgio al top

La classifica stilata dall’OCSE in merito alla conoscenza dell’educazione finanziaria da parte degli adolescenti ha visto un primo posto piuttosto prevedibile. Si tratta dei giovani cinesi, che hanno ottenuto ben 566 punti. Tra i paesi che fanno parte dell’OCSE troviamo al primo posto il Belgio, che ha raccolto ben 541 punti.

La cultura economica è bassa in generale

Un’alta cultura economica? Nemmeno un ragazzo su cinque in tutto il mondo. Il 20% dei quindicenni nei quindici paesi oggetto dell’indagine è veramente messo molto male. Circa l’80%, invece, è quantomeno al livello delle competenze minime che sono state sancite dall’OCSE. E sicuramente è un dato positivo che fa ben sperare. Solamente il 6,5% degli studenti riesce a toccare il livello avanzato.

Miglioramenti in Italia, ma…

Circa un quinto dei ragazzi, invece, la soglia minima la vede solamente con il binocolo. Le statistiche parlano però di un’educazione finanziaria in crescita. Ecco il lato positivo della vicenda. Nel 2012 le statistiche medie a nazione parlavano di 466 punti. In realtà, però, i miglioramenti derivano dall’incremento del livello di preparazione degli studenti già al livello minimo. Infatti, la quota di studenti impreparati rimane praticamente immutata rispetto al triennio 2012-2015.

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