Crediti scolastici: quanto possano essere influenzati dalle assenze?

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Uno dei dubbi di tantissimi studenti è quello se esiste effettivamente un legame tra i crediti scolastici e le assenze che si collezionano a scuola. Ebbene, tale rapporto c’è ed è molto importante. Sono le singole scuole ad avere la possibilità di scegliere, in via del tutto autonoma, il punteggio del credito, ma spesso intervengono fattori che incidono su tale decisione.

Frequenza a scuola

Ad esempio, la frequenza con cui si va a scuola fa parte di quei fattori che vengono valutati all’interno del processo di assegnazione dei crediti. In poche parole, il discorso è abbastanza chiaro: se si fanno troppe assenze, anche i crediti scolastici possono risentirne.

Legame tra assenze e crediti scolastici

Cerchiamo di comprendere meglio che legame ci sia tra questi due aspetti e quale possa essere il funzionamento dei crediti in vista del voto finale. Prima di tutto, ogni studente dovrebbe cercare di pensare non solamente ai voti, ma anche alle assenze, cercando di rispettare quanto viene previsto dal regolamento interno dell’istituto.

Gestire le assenze

Una delle cose che devono imparare gli studenti, di conseguenza, è quella di gestire al meglio le assenze. I ragazzi e le ragazze hanno la tendenza a pensare solo ed esclusivamente ai voti, ma in realtà anche le assenze sono molto importanti, visto che possono condizionare il numero di crediti che vengono assegnati.

L’importanza nella valutazione di fine anno

La frequenza è uno di quei criteri che vengono considerati per la valutazione finale e, di conseguenza, è necessario prestare la massima attenzione. Bisogna subito mettere in evidenza come, per influire pesantemente sulla scelta di promuovere o meno uno studente oppure ammetterlo agli esami di maturità, bisogna collezionare assenze quantomeno per tre quarti del computo complessivo delle ore di lezione.

Il calcolo

Allora, gli studenti, ad un certo punto dell’anno, dovranno effettuare un semplice calcolo per capire a quanto effettivamente corrisponda un quarto del dato complessivo delle lezioni. Quindi, una volta calcolato quello, si può ottenere il tetto limite di giorni che si può stare a casa. Il calcolo è facile da fare: si frequenta la scuola circa 200 giorni all’anno e un quarto è rappresentato da circa 50 giorni.

Mai superare il limite di assenze

Quindi, mettetevi in testa come oltre i 50 giorni di scuola è meglio assolutamente non saltarli, altrimenti il rischio è molto elevato. Chiaramente, ci potrebbero essere dei gravi problemi di salute, ma questo è un altro discorso. In caso contrario, per troppi giorni di assenza, le sanzioni rischiano di essere molto più pesanti di quello che possiate pensare.

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