Crediti scolastici, ecco come conteggiarli in vista della maturità

Quest’anno è quello in cui dovete affrontare la tanto temuta maturità e non avete la minima idea di come si calcolano i vari crediti scolastici che vi torneranno utili alla fine della sessione scolastica? Attenzione, visto che il nuovo esame di maturità ha introdotto un buon numero di novità anche da questo punto di vista.

Di conseguenza, tutti coloro che pensavano di sapere a menadito tale aspetto potrebbero ricredersi, dal momento che è stato innovato pure il computo complessivo dei crediti che dovrà essere acquisito negli ultimi tre anni del percorso scolastico alle superiori. Insomma, una nuovissima riformulazione organica che ha portato parecchie novità.

Crediti scolastici, quali sono le novità

I crediti scolastici si possono considerare come un elemento di primo piano per ogni studente che si rispetti, dal momento che, andandosi ad aggiungere al risultato dei vari esami, tra orale e scritti, garantisce il voto totale della maturità.

Iniziamo subito con il mettere in evidenza come il quantitativo più alto di crediti che si possono ottenere nel corso dei primi tre anni di scuole superiori è stato incrementato rispetto al passato. In sostanza, dallo scorso anno scolastico si possono ottenere fino ad un massimo di 40 crediti in totale, contro i 25 di come avveniva una volta.

La distribuzione dei crediti avviene secondo un piano ben preciso. Il terzo anno concede al massimo 12 crediti, il quarto anno né da al massimo 13 e, infine, l’ultimo anno porta in dote la possibilità di mettere le mani fino al massimo su 15 crediti.

La conversione dei crediti e le attività extrascolastiche

Quello che in tanti studenti si chiedono è se i crediti formativi possano essere ottenuti anche con altri sistemi. Ebbene, lo svolgimento di quelle che vengono chiamate attività extrascolastiche, come ad esempio corsi di teatro, musica, sport e molto altro ancora, danno la possibilità di mettere in saccoccia dei crediti che torneranno buoni durante l’anno.

In realtà, tramite le attività extrascolastiche, si può ottenere un punto in più alla fine dell’anno, ma è chiaro che non va ad alzare la media scolastica degli studenti che le praticano. Quindi, in ogni caso, l’impegno riguardante lo studio non deve essere assolutamente messo da parte. Gli scritti al quinto anno potrebbero dover sfruttare una particolare modalità di conversione dei crediti che si riferiscono al terzo anno, quando ancora c’erano altre regole per l’attribuzione degli stessi. Per avere un conteggio totale, quindi, non bisognerà fare altro che sommare i crediti convertiti con quelli ottenuti secondo la nuova normativa e il gioco è fatto.

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