Copia tesi di laurea: che grande confusione in Calabria!

copia tesi

Non è stato certamente un giorno da ricordare per un gran numero di studenti della Facoltà di Economia dell’Università della Calabria. Una delle ultime sedute di laurea, infatti, si è conclusa nel modo peggiore possibile. Uno dei colpi di scena che non ci si aspetta e che non fanno certamente molto piacere.

Copia tesi: pazzesco in Calabria

Infatti, il presidente della commissione di laurea, il docente Enrico Caterini, ha preso una decisione che non poteva chiaramente evitare. Ovvero ha dovuto bloccare la discussione delle varie tesi. Il motivo è molto semplice da capire quanto veramente pazzesco, dal momento che una cosa del genere non accade davvero tutti i giorni.

Tutto bloccato

Il presidente della commissione di laurea, infatti, ha dovuto interrompere tutto nel momento in cui si è accorto che una tesi che è stata presentata da una laureanda, relativa al reato di diffamazione e in merito ai nuovi mezzi di comunicazione, aveva al suo interno numerosi capitoli che si poteva riscontrare anche in altre tesi.

Come è stata scoperta?

Non ci è voluto molto per capire come la tesi in questione è stata copiata quasi del tutto. Successivamente, sono insorte alcune verifiche e controlli per capire come stavano effettivamente le cose. Ebbene, anche da tali controlli si è capito come ben il 96% dei contenuti della tesi della laureanda in questione era stato copiato in tutto e per tutto da altri lavori precedenti.

Gli accertamenti

Una volta che ha accertato ciò, il presidente della commissione di laurea ha dovuto per forza di cose sospendere l’intera seduta e, al contempo, ha chiamato i Carabinieri di Rende per eseguire ulteriori accertamenti. La reazione della ragazza e di tutta la sua famiglia, come si può facilmente intuire, non è stata certamente controllata e tranquilla.

Le reazioni dei familiari

La mamma è stata oggetto di un malore, mentre l’incredulità dilagava tra gli altri parenti, che non potevano credere alla scena che si stava materializzando davanti ai propri occhi. Sembra che abbiano cominciato a prendere a calci e pugni la porta dell’aula in cui si sarebbe dovuta svolgere la discussione della tesi della ragazza.

Seduta interrotta per due ore

L’attività della commissione è stata interrotta da tale inconveniente per circa due ore. Successivamente, solo una volta che i Carabinieri avevano portato a termine le prime indagini, la seduta ha potuto proseguire. La ragazza che è stata protagonista dell’intera questione, però, non ha successivamente voluto sostenere la discussione della sua tesi.

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