Bocciato per colpa delle assenze: il Tar decide di ribaltare tutto!

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Nel 2017 a Gallipoli, una scuola ha bocciato un ragazzo che frequentava la scuola media (classe seconda) per un motivo ben chiaro: in poche parole, il ragazzo aveva accumulato un numero eccessivo di assenze. Non era finita lì, però, dal momento che i genitori del ragazzino dodicenne avevano scelto di protestare contro quella decisione.

Bocciato per colpa delle assenze: genitori ricorrono al Tar

Quindi, i genitori hanno scelto di fare ricorso al Tar, per poter provare quantomeno a mettere in discussione il provvedimento che è stato preso dalla scuola. I genitori del dodicenne di Gallipoli, infatti, hanno fin da subito ritenuto la bocciatura eccessivamente dura come punizione. Così, la prima vittoria è stata quella di sospendere il giudizio, con l’ammissione comunque alla classe terza.

Ecco la sentenze

Esattamente qualche giorno fa è arrivata anche la sentenza del Tar, che ha deciso di dare ragione al ragazzo. Quindi, anche la scuola ha ricevuto una bella condanna, così come il Miur ha dovuto provvedere al risarcimento di tutte le spese processuali che sono state sostenute da parte della famiglia del ragazzo bocciato.

Analisi approfondita

Il Tar ha provato ad effettuare un’analisi decisamente profonda e completa della situazione ed è giunto alla decisione che la scuola media di Gallipoli aveva assunto una posizione eccessivamente severa nel rimandare l’alunno.

Le attenuanti

La conclusione a cui è giunto il Tar ha tenuto in considerazioni un buon numero di attenuanti. Le assenze del ragazzo erano legate a doppio filo ad alcune problematiche di salute che l’hanno colpito durante l’anno, ma anche alla complicata situazione familiare, con i genitori che stavano completando la procedura di separazione.

Buon rendimento a scuola

Più di una volta, però, il Tar ha voluto ribadire come il ragazzo, nonostante tutti questi problemi ha sempre avuto un buon rendimento a scuola. Infatti, anche se le assenze sono state numerose, è riuscito comunque a mantenere una media accettabile che è andata oltre alla sufficienza, senza riscontrare specifiche lacune o carenze.

Decisione errata della scuola

Quindi, la scuola nel caso concreto ha preso una decisione completamente errata. Prima di tutto perché non ha nemmeno considerato i motivi che stavano alla base delle varie assenze, così come non ha tenuto in conto nemmeno dell’ottimo andamento dell’allievo. Il comportamento della scuola è stato sbagliato anche nei confronti della famiglia dello studente, nemmeno avvisata in precedenza.

Revocata la bocciatura

La scuola media in questione, quindi, si sarebbe dovuta comportare diversamente. Prima di tutto avrebbe dovuto convocare i genitori per fare loro presente l’elevato numero di assenze del figlio e tutti i vari pericoli che ne sarebbero derivati. Di conseguenza, il Tar ha deciso di promuovere l’alunno e revocare la bocciatura.

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