Smettere di fumare: d’ora in poi anche il pediatra potrà aiutarci!

0
smettere di fumare

Andare dal pediatra per smettere di fumare. Sembra quasi uno scherzo, prank se vogliamo usare il linguaggio tipico adolescenziale. Eppure è la nuda e cruda realtà e bisogna fare i conti in modo serio e professionale. Ed è l’idea che sta alla base di un progetto che sta prendendo piede in alcune società scientifiche, ovvero Fimp, Simri e Aipo.

Smettere di fumare: l’accordo tra FIMP, SIMRI E AIPO

Queste tre società scientifiche hanno stretto un patto per poter migliorare la preparazione dei vari medici. L’obiettivo è quello di provare in tutti i modi a convincere i giovani, ma anche i genitori a dire basta una volta per tutte con le sigarette. Pensate che in Italia, il 20% dei bambini cresce e diventa maggiorenne in un’abitazione in cui gli adulti usano e abusano del tabacco.

Le statistiche sono preoccupanti

Tutto ciò porta ad una statistica veramente impressionante. Ovvero che il 12% degli adolescenti è tabagista. E convincere i genitori di bambini che soffrono di patologie dell’apparato respiratorio a smettere di fumare una volta per tutte è davvero fondamentale. Al contempo, l’idea che il pediatra possa dare una mano a smettere di fumare agisce anche su un altro fronte. Ovvero aiuta gli adolescenti che si sono avvicinati ai pacchetti di sigarette a buttarli via prima di creare una dipendenza.

Due nuovi strumenti di prevenzione a livello pediatrico

Due strumenti di prevenzione che, come si può facilmente intuire, hanno un legame molto intenso. In Italia, i dati degli esperti non mentono e la situazione è davvero drammatica. Un bambino su cinque cresce in una casa in cui i genitori sono dei regolari fumatori. Il pericolo di poter sviluppare a sua volta uno stato di dipendenza da tabacco è molto elevato. Così come è alto il rischio di poter contrarre precocemente una patologia derivante dal fumo.

Ecco perché il ruolo del pediatra è fondamentale

Quindi, il compito del pediatra potrebbe diventare doppiamente importante. Per questa ragione, con l’obiettivo di mettere a disposizione una corretta preparazione ai vari professionisti, le tre società, FIMP, SIMRI ed AIPO, hanno fatto partire un interessante progetto. Questa scelta educazionale prende il nome di “Il pediatra come facilitatore di smoking cessation”. Il primo corso è stato portato avanti a Salerno, ma a breve partiranno anche altre attività formative a Roma, Firenze e Torino.

Lo scopo dei corsi

Lo scopo di tutti questi corsi, che vengono svolti in modo interattivo, è quello di garantire degli strumenti adatti a rendere migliori e più complete le competenze del pediatra. In questo modo, potrà stimolare adeguatamente, orientare e anche tenere sotto controllo il problema del tabagismo. Non soltanto per quanto riguarda gli adolescenti, ma anche in ambito familiare quando i rischi possono poi finire sui più giovani.

Commenti

commenti

CONDIVIDI