Smartphone e adolescenti, adesso il pericolo è ancora maggiore…

Dipendenza da smartphone

Un vero e proprio grido di allarme in relazione al rapporto tra smartphone e adolescenti. Addirittura, due su tre sono in chat anche una volta che si siedono a tavola e addirittura pure nel corso delle ore notturne. Davvero da incubo il rapporto che è stato effettuato da parte di Oscarv, che ha messo in evidenza una verità innegabile, ovvero che l’impiego del telefonino, in poche parole, va ad impossessarsi di ogni aspetto della quotidianità.

Smartphone e adolescenti, le statistiche non mentono

I dati parlano chiaro: gli adolescenti hanno sempre in mano il cellulare. Lo toccano ben 110 volte al giorno e sono davvero in difficoltà nel momento in cui si tratta di staccarsi per qualche tempo sia dai social che da internet. Sembra che ormai sia diventato una sorta di mission impossibile prendersi una pausa anche di sole tre da smartphone e altri dispositivi elettronici.

Si usa anche a tavola

Addirittura, ben due ragazzi su tre stanno attaccati al cellulare anche durante le ore notturne e non si fanno problemi a rispondere alle telefonate anche quando sono a tavola. La nuova generazione di giovani, ormai è un dato di fatto, è sempre e costantemente connessa.

Ormai riguarda anche la fase preadolescenziale

Non è una questione che ormai riguarda più solo la fase adolescenziale, ma anche quella precedente. Insomma, già nella preadolescenza ragazze e ragazzini si portano con sé un cellulare. Poco importa che si tratti di un dispositivo di ultima generazione, piuttosto che quelli un po’ più vecchiotti. La cosa fondamentale è averne uno in tasca.

La situazione attuale in Italia

Le statistiche, ormai, rendono solamente meglio l’idea della situazione attuale in Italia quando si parla di smartphone. Stando a quanto riportato dalla ricerca Oscarv, il 97% dei ragazzini che frequentano le medie hanno già in tasca uno smartphone. La percentuale sale addirittura al 99,5% per tutti coloro che vanno alle superiori.

Non ci sono più bambini senza cellulare?

Insomma, se provate a fare un salto nelle scuole, al giorno d’oggi non c’è quasi più nemmeno un bambino che non abbia con sé un cellulare. E non si tratta di un discorso esclusivamente riferito alle superiori, ma ormai sono comprese anche le scuole medie.

Il progetto dell’Oscarv

La ricerca in questione è stata svolta dall’Oscarv, ovvero l’Osservatorio sulla comunicazione adolescenziale tra reale e virtuale. Si tratta di un progetto che è stato messo in piedi grazie a vari enti, tra cui il Comune di Bergamo, l’Università di Bergamo, Medas Onlus e il Movimento educativo per il diritto allo studio.

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