Nomofobia, un nuovo tipo di dipendenza… Da smartphone!

0
nomofobia

Capita piuttosto di frequentemente di lasciare il cellulare a casa? La batteria si scarica appena siete usciti e il caricatore portatile è rimasto nello zaino? In tutti questi casi potrebbe entrare in scena una preoccupazione a tratti che si può paragonare all’ansia. Il motivo? Non riuscire ad essere rintracciabile. Ecco, in questi casi, si potrebbe tranquillamente parlare di nomofobia.

Nomofobia, un problema molto diffuso

Nomofobia non è un termine particolarmente diffuso e conosciuto, lo ammettiamo. Eppure, si tratta di una situazione che è molto più frequente nella vita di tutti i giorni di quello che si possa pensare. E sta proprio a rappresentare la classica paura di restare senza cellulare. In poche parole, spaventa il fatto di non essere connessi con il resto del mondo.

Un disturbo tipici della nostra epoca

In un’epoca dominata dai social e da internet, è abbastanza chiaro come si tratti di un fenomeno particolarmente diffuso. E ovviamente anche fin troppo sottovalutato. Stiamo esagerando? In base alla Treccani, uno studio ha messo in evidenza come solamente nel Regno Unito oltre il 53% della popolazione che ha un cellulare soffre di questo disturbo.

Quali sono i rischi: attenzione alla sua diffusione!

Pare proprio che si tratti di una di quelle nuove fobie relativi ai nostri giorni che pian piano verranno dimenticate con lo sviluppo della tecnologia. Bisogna ammettere, però, che in varie parti del mondo è un disturbo che sta prendendo piede in maniera veramente clamorosa. Ecco spiegato il motivo per cui tutte le persone che ne vengono colpite non sono più in grado di fare nessun’altra cosa.

Corea del Sud e dipendenza

Basti pensare come, solamente nella Corea del Sud, ovvero la Nazione in cui è nato il Gangnam Style, sono oltre due milioni e mezzo le persone che sono state raggiunte dalla nomofobia. In poche parole, non hanno né le forze né la voglia di allontanarsi rispetto al proprio smartphone e non riescono a farne a meno per oltre otto ore al giorno.

Esistono dei sintomi?

Secondo quanto è stato riferito dalla dottoressa Elizabeth Waterman, i segnali sono piuttosto facili da individuare. Infatti, hanno spesso numerosi punti in comune con quelle che sono le dipendenze da sostanze. Chi soffre di nomofobia, ad esempio, non è in grado di posare in alcun caso lo smartphone. E lo usa praticamente in qualsiasi momento, indipendentemente dal posto in cui si trovi. E ovviamente, la perdita di tempo è veramente illimitata.

Commenti

commenti

CONDIVIDI