Insonnia da smartphone, sono 800 mila gli adolescenti a rischio in Italia

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Insonnia da smartphone

Avete mai sentito parlare di insonnia da smartphone? Ebbene solamente a Milano e in tutta la provincia ci sono più di 40 mila ragazzi di età compresa tra 12 e 25 anni che hanno ammesso di non essere per nulla soddisfatti della propria vita. Per non parlare di tutti quegli adolescenti che hanno sottolineato di soffrire di ansia oppure di depressione.

Insonnia da smartphone, che piaga in Italia!

Uno studente su tre ha già provato bevande alcoliche piuttosto che altre sostanze. In realtà, però, le nuove droghe che stanno imperversando non solamente sugli adolescenti milanesi, ma su tutti quelli italiani sono anche internet e i social. Senza dimenticare i videogiochi, così come gli smartphone, con il rischio di creare delle dipendenze di cui si parla sempre troppo poco.

Ansia diffusa tra gli adolescenti

Un uso smisurato e improprio della tecnologia che fa rimanere in uno stato di perenne ansia gli adolescenti. E una notte su dieci viene vissuta dormendo meno di sei ore. Secondo tale ricerca, ben tre ragazzi su quattro non riescono nemmeno a dormire almeno otto ore a notte. Insonnia da smartphone che va a creare numerosi pericoli anche al loro cervello. Insomma, i disturbi psichici sono sempre dietro l’angolo.

Il monito di Mencacci

L’allarme arriva direttamente da Claudio Mencacci, il direttore del Dipartimento di Neuroscienze e salute mentale dell’Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano. diverse ricerche su dei campioni particolarmente ampi hanno messo in evidenza come ci sia un importante legame tra disturbi del sonno e un utilizzo improprio di smartphone e social nel corso delle ore serali.

Insonnia come un detonatore

L’insonnia si può considerare come una sorta di detonatore, che va ad allargare la vulnerabilità di ciascun adolescente rispetto a numerose malattie di tipo psichico. Stiamo facendo riferimento, ad esempio, a delle patologie di tipo depressivo, ma anche a delle alterazioni dell’impulsività. In alcuni casi, tra l’altro, possono favorire anche il consumo di droghe e l’abuso di sostanze.

Deprivazione del sonno come la droga?

L’esposizione a stupefacenti non è così differente poi rispetto alla deprivazione del sonno, soprattutto quando quest’ultima tende ad avere un carattere di cronicità. Infatti, l’impatto sullo sviluppo a livello del cervello dell’adolescente può essere notevole. Chiaro, che tutto cambia in base alla sostanza e al “dosaggio” assunto, ma gli effetti esistono e sono reali.

Le statistiche

Sono più di 800 mila i giovani tra i 12 e i 25 anni che si possono considerare a rischio per quanto riguarda lo sviluppo e il mantenimento di disturbi di tipo psichico. Ed è proprio verso questa fetta della gioventù italiana che si deve guardare per evitare che sindromi depressivi piuttosto che forti stati di ansia e preoccupazione causano disgrazie ben più gravi.

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