Disturbi degli adolescenti, che rischio: adesso sono sempre più precoci!

smartphone e adolescenti

L’allarme che riguarda i disturbi degli adolescenti arriva direttamente dal professor Mariani, che si occupa di neuropsichiatria infantile presso l’ospedale Regina Margherita di Torino. Ormai capita sempre più spesso, infatti, di notare come l’insorgere di disturbi degli adolescenti avvenga molto più precocemente rispetto a qualche anno fa.

Disturbi degli adolescenti, qual è la causa?

Come spiegato dal professor Mariani, nella maggior parte dei casi la causa è relativa alla famiglia. È sufficiente pensare come, solamente sul territorio piemontese, sono stati registrati qualcosa come 500 casi di disturbi alimentare unicamente nel 2016.

Le diverse manifestazioni

I disturbi degli adolescenti a cui si fa riferimento comprendono problematiche relative al comportamento, attacchi di panico, ma anche fobie legate alla scuola, gesti di autolesionismo e anche l’anoressia. Si tratta di disturbi che si caratterizzano per essere in una vera e propria fase di evoluzione e, purtroppo, insorgono con sempre maggiore frequenza in età adolescenziale.

Aumento delle malattie psichiatriche? No, solo dei sintomi

Come spiega il dottore Mariani, quindi, un caso di anoressia in un adolescente non è più così raro come in precedenza. E ci tiene anche a mettere in evidenza come l’aumento non riguardi in realtà le patologie psichiatriche, ma solamente le loro manifestazioni, che vanno a colpire gli adolescenti, sempre più vulnerabili e meno resistenti di fronte a tali avversità.

Pochi fattori di protezione

Le cause di tale tendenza sono da ricercare nel fatto che diminuiscono sempre di più i fattori di protezione. In primis quelli relativi alla famiglia, ma anche i filtri che dovrebbero essere posti nell’accesso ad un gran numero di informazioni su internet. In tale contesto, il disagio diventa con maggiore facilità una vera e propria patologia.

Anoressia a 10 anni

Anche un caso di anoressia a 10 anni, quindi, d’ora in poi deve essere preso sul serio, dato che è possibile. Come abbiamo appena avuto modo di dire, quindi, ad incidere, in quantità ingente, è anche sicuramente la dimensione famigliare.

Ruolo della famiglia

Il ruolo della famiglia è primario. Nella maggior parte dei casi, infatti, la patologia ha una stretta correlazione con uno squilibrio nella comunicazione nell’ambiente di casa. I bambini, inoltre, soffrono una maggiore esposizione ad un clima che non fa altro che provocare stress quotidianamente. Tra separazioni, esigenze eccessive da parte dei genitori e molto altro ancora.

Disturbo infantile? Solo un sintomo…

Infine, si può certamente sottolineare come il disturbo infantile sia semplicemente un sintomo del disturbo familiare. C’è la possibilità ovviamente di risolvere tutti questi problemi, ma è fondamentale iniziare in modo precoce un trattamento che deve essere rivolto non solo ai bambini, ma anche ai genitori.

 

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