Bullismo, le conseguenze emergono spesso anche da adulti

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Il bullismo è un fenomeno che si caratterizza per aver raggiunto una diffusione praticamente mondiale. Il problema, adesso, non è solamente quello di contrastarlo, ma ovviamente anche di riuscire a prevenirlo. E non si tratta di un compito semplice, ma da qualche parte bisogna pur iniziare. E minimizzare il fenomeno del bullismo è il peggior sistema per affrontarlo e sconfiggerlo.

Bullismo: quello che si legge sui giornali è solo la punta dell’iceberg

Quello che si legge sui giornali, infatti, non è altro che la punta dell’iceberg che emerge e ha una risonanza mediatica. Diversi sondaggi svolti di recente in ambito europeo hanno dimostrato come nel Vecchio Continente la situazione sia arrivata al limite. Un adolescente su quattro, infatti, almeno una volta si è imbattuto nel fenomeno del bullismo, in qualsiasi tipo di veste.

Gli effetti nella vita da adulti

Questo fenomeno non ha degli effetti negativi esclusivamente a breve termine, ma anche con il passare del tempo. Condizionando le condizioni di salute degli adulti. Si tratta di uno dei moniti lanciati durante il 25esimo European Congress of Psychiatry, che è da poco terminato a Firenze.

Bullismo fenomeno molto eterogeneo

Il bullismo, spiegato dalla prof.ssa Silvana Galderisi, è un fenomeno non così omogeneo come può apparire. C’è quello diretto, che è anche quello più evidente. Che consta di aggressioni dal punto di vista fisico soprattutto, tra pugni, calci e spintoni. Senza dimenticare l’appropriarsi di beni appartenenti alla vittima. Poi c’è quello indiretto, più complicato da riscontrare, che tende ad escludere socialmente la vittima. In quest’ultimo caso ad agire è spesso un gruppo di bulli. Come? Diffamando la vittima, facendo circolazione notizie e storie false sul suo conto, in modo da screditarla.

La nuova generazione di bulli

E la terza generazione di bullismo è quella sul web. Un fenomeno virtuale, che viene messo in atto da parte di una sola persona o di un gruppo. Lo scopo è quello di apportare danni alla vittima. Come? Con mezzi elettronici chiaramente, sfruttando il fatto che l’impunità dura a lungo e si può agire anche di notte.

L’identikit della vittima

E la vittima? Diverse ricerche sono state svolte per capire quali soggetti fossero più portati a subire tali atti rispetto ad altri. E sono quegli adolescenti che si sentono diversi rispetto ai loro coetanei. Non solamente dal punto di vista fisico, ma anche in relazione alla moda, alle abilità sociali, intellettualmente o per l’appartenenza a gruppi di minoranza. I bulli, dal canto loro, possono contare su un elevato potere sociale.

La figura del bullo-vittima

E hanno la tendenza a dominare e a comandare. Tuttavia, tale persone si sente sicura di sé solamente grazie alle conferme che ottiene mettendo in atto tali comportamenti degradanti. E si sta facendo largo ultimamente anche una nuova figura, quella del bullo-vittima. Ovvero chi è stato oggetto a sua volta di atti di bullismo, che sfoga la frustrazione accumulata nei confronti di altre persone.

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