Binge Drinking, la nuova moda alcolica che sta spopolando tra i giovani

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binge drinking

Binge drinking, meglio conosciuto anche come abbuffata alcolica. Si tratta dell’ultima moda in fatto di alcolici tra i giovani. Inclusi ovviamente anche quelli italiani. In poche parole, corrisponde ad un consumo eccessivo e senza freni di alcol. La differenza rispetto ad altre pratiche è che si beve in periodi di tempo molto ristretti. Lo scopo è semplicemente quello di arrivare il prima possibile ad uno stato di totale ubriachezza.

Binge drinking: un fenomeno che sta dilagando anche in Italia

Anche Emanuele Scafato, direttore dell’Osservatorio nazionale alcol del Centro Nazionale di Epidemiologia, ha voluto lanciare un monito. Il binge drinking è un fenomeno che sta assumendo pian piano statistiche preoccupanti anche in Italia. Infatti, sono soprattutto i giovani e gli adolescenti quelli a farne il maggior uso. Secondo le varie ricerche, la maggiore diffusione è tra persone che vanno da 18 a 24 anni. In Italia, purtroppo, vige un modello culturale in cui uno dei punti di aggregazione è indubbiamente il consumo di bevande alcoliche. Nel Regno Unito i giovani hanno cominciato ad imparare a socializzare mediante la cucina. In Islanda è il fitness a permettere ai giovani di trovare dei punti di contatto e di fare nuove conoscenze.

Modello culturale italiano? Tutto da cambiare

Quindi, il binge drinking è un fenomeno che sta dilagando anche per colpa del modello culturale italiano. Senza delle sufficienti campagne informative non c’è la possibilità di cambiare qualcosa che è così profondamente radicato tra le nuove generazioni. Mancano assolutamente anche delle politiche legate alla prevenzione. L’obiettivo di queste ultime dovrebbe essere quello di rendere più difficoltoso l’accesso alle bevande alcoliche.

Dati Istat del 2016: ecco le preferenze alcoliche degli italiani

Secondo i dati Istat relativi al 2016, però, il consumo di alcol in Italia sembra in diminuzione nel corso dell’ultimo decennio. Sembra che un italiano su cinque consumi abitualmente alcol. Circa il 51,7% beve il vino, mentre il 47,8% beve birra. Solamente il 43,2% assume liquori, superalcolici o amari. Interessanti anche le differenze tra il genere maschile e quello femminile. Tra gli uomini la birra raccoglie le maggiori preferenze. Invece, in ambito femminile la fanno da padrone gli aperitivi e i superalcolici. Il vino è particolarmente apprezzato dalle persone comprese tra 45 e 65 anni, senza alcuna distinzione per quanto riguarda il genere.

Serve maggiore attenzione anche da parte dei medici

Il binge drinking, ad ogni modo, è una moda che deve essere tenuta sotto controllo. In modo particolare tra i giovani che hanno da 18 fino a 24 anni. Secondo le statistiche Istat relative al 2016, circa un ragazzo su cinque beve alcol fino intossicarsi spesso. Una ragazza su dieci giunge alla medesima situazione. Sarebbe meglio che anche in ambito medico fosse prestata maggiore attenzione ai fattori di rischio.

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