Adolescenti e azzardo: stanno crescendo le dipendenze tra i più giovani?

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Adolescenti e azzardo

Sembra proprio che il legame tra adolescenti e azzardo sia in costante aumento. Le dipendenze, infatti, pare che abbiano toccato dei tassi particolarmente alti e ovviamente anche molto preoccupanti. La dipendenza è un bel problema per tutti i giovani, secondo uno studio che è stato portato avanti dalla Caritas di Roma.

Adolescenti e azzardo, nuova ricerca

Una ricerca che ha coinvolto la bellezza di 1600 ragazzi di età compresa tra 13 e 17 anni. A Roma, quindi ben il 66,3% dei ragazzi che hanno partecipato all’indagine gioca d’azzardo almeno una volta all’anno. Secondo quanto riportato dal 36,3% dei ragazzi, è stato ammesso di avere una passione abituale per giocare d’azzardo.

Scommettono in vari modi

Inoltre, i ragazzi hanno sottolineato come almeno una volta al mese scommettono in vari modi. Tra quelli più sfruttati troviamo i gratta e vinci, le scommesse sportive, ma anche i concorsi a premio e le slot machine. Una ricerca che la Caritas di Roma ha voluto fortemente portare avanti sia nelle scuole che nelle parrocchie del capoluogo romano.

Studio della Caritas

Lo studio è stato svelato lo scorso 26 giugno durante una conferenza che è stata organizzata da parte della Caritas grazie anche alla collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù. Ovviamente, al centro della discussione c’era l’argomento del gioco d’azzardo e della sua diffusione tra gli adolescenti.

I genitori devono intervenire

Quello che emerge con maggiore forza anche da questo studio è che comincia ad essere non più prorogabile l’intervento da parte dei genitori. L’educazione dei giovani è deficitaria e deve essere rimessa in linea con certi valori, che devono essere trasmessi e preservati da parte non solamente della famiglia, ma anche della scuola.

Uso di smartphone e tablet

Uno dei migliori strumenti per lottare contro questo tipo di dipendenza che colpisce un gran numero di giovani è quello di verificare con maggiore continuità i dispositivi mobili, come ad esempio smartphone e tablet.

I rischi

A lanciare l’allarme ci ha pensato anche monsignor Angelo De Donatis, il vicario del Papa per la diocesi della Capitale. Durante la presentazione ha messo in evidenza come tali dati abbiano scoperchiato una situazione molto grave, in cui il ruolo degli adulti e delle scelte che vengono fatte in famiglie è davvero primario.

Lanciato un allarme

L’obiettivo, quindi, non può e non deve essere esclusivamente quello di lanciare un allarme e poi cercare di informare il più possibile sui possibili rischi. È fondamentale che i genitori comincino a riprendere in mano il ruolo importantissimo di educatori in famiglia, cercando di trasmettere ai più giovani i valori attorno a cui si snoda la vita.

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