Vacanze, per colpa della povertà un bambino su due non può farle

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Le condizioni economiche di tante famiglie sono molto più complicate di quello che si possa pensare. Oltre il 50% dei bambini e degli adolescenti in Italia in estate non finirà al mare e non potrà andare in vacanza nemmeno per quattro giorni.

Vacanze, una situazione a rischio in Italia

Più di tre ragazzi su cinque, infatti, di età compresa tra i 15 e i 17 anni, non hanno nemmeno la possibilità di godersi qualche momento di svago, compresi quelli particolarmente brevi. Tutta colpa della crisi economica: i dati fanno veramente pensare, dal momento che questi casi sono raddoppiati in confronto a tre anni fa.

La denuncia di Save the Children

La denuncia arriva direttamente da Save the Children: stando ai dati, è stato registrato un incremento delle disparità dal punto di vista economico nella popolazione. La conseguenza principale è che in Italia un numero sempre maggiore di minori non possono godere di esperienze ludiche, ma anche formative e ricreative. In sostanza, non si possono permettere delle vacanze in estate.

Percentuale impennata rispetto al 2008

Durante lo scorso anno, sono oltre 5,7 milioni i bambini e i ragazzi, ben più del 56% dei dati complessivi, che non hanno potuto fare neanche una vacanza di soli quattro giorni. Si tratta di una statistica percentuale che è aumentata notevolmente in confronto ai due anni passati. In confronto al 2008, invece, i dati hanno riportato un aumento incredibile.

Le cause?

Basti pensare che nel 2008 solamente il 40% dei bambini e ragazzi italiani non hanno potuto fare una vacanza di almeno quattro giorni. Le motivazioni prettamente di carattere economico sono spesso e volentieri la causa di quanto successo. Nel 2017, oltre il 61% dei ragazzi di età compresa tra 15 e 17 anni non hanno potuto andare in vacanza proprio per questa ragione. In questo caso, invece, il dato è raddoppiato in confronto al 2015, dove era solamente al 35%.

Legame con la situazione economica

Si tratta di numeri davvero molto alti, che non fa altro che dimostrare un legame davvero molto intenso che esiste tra le deprivazioni di stampo economico, che al momento colpiscono oltre 1,2 milioni di minori che vivono in condizioni di povertà assoluta, e il fatto che i ragazzi lasciano per strada delle opportunità educative importanti per il futuro.

Un peccato perché…

L’estate è una stagione fondamentale per i bambini e per i ragazzi, dal momento che rappresenta una fase primaria del loro sviluppo. Di conseguenza, diventa davvero molto importante che le città possano finalmente fare qualcosa per offrire dei servizi che garantiscano l’accesso ad attività ricreative.

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