Hikikomori, gli adolescenti e l’isolamento nella propria stanza

0
Hikikomori

Hikikomori. Una parola che vi potrebbe anche far sorridere. In realtà è un termine che è nato in Giappone. E sta ad indicare tutti quegli adolescenti che vivono una situazione del tutto particolare. Ovvero non avvertono un legame profondo con la società e il mondo esterno. E per questa ragione prendono una decisione tragica. In poche parole, si rinchiudono all’interno della propria camera da letto. E da quel momento in avanti non vogliono avere a che fare con nessuno. In tanti casi nemmeno con le figure della propria famiglia.

Hikikomori: adesso si sta diffondendo anche in Europa

Fino a qualche tempo fa, però, Hikikomori era un fenomeno diffuso e circoscritto solamente in Giappone. Nel corso degli ultimi tempi, però, questa moda sta cominciando a prendere piede anche in Europa. E chiaramente è arrivata anche in Italia.

Adolescenza, una fase molto delicata della crescita

Si tratta di un fenomeno a dir poco pericoloso. In modo specifico, sono i ragazzi ad essere attratti da questo comportamento. Infatti, il 90% degli adolescenti che è affascinato dall’Hikikomori è di sesso maschile. Il periodo che potrebbe causare maggiori problemi è quello che intercorre tra le medie e le superiori. Si tratta certamente di una delle fasi più complicate per ogni persona. Infatti, si affrontano i primi problemi relativi allo sviluppo e il rapporto con la società. Il bambino diventa adolescente e comincia a relazionarsi con le altre persone, crescendo dal punto di vista individuale.

Hikikomori e il legame con il bullismo

Il fenomeno dell’Hikikomori è strettamente legato a problematiche ben conosciute anche nel nostro paese. Ad esempio il bullismo. Non solo visto, che ci sono anche tanti altri comportamenti, magari invisibili agli occhi dei genitori, ma che portano all’isolamento. Inizialmente si riteneva che il pericolo fosse molto alto soprattutto per quei ragazzi che avevano dipendenze da videogiochi. In realtà, però, questa non si deve considerare una causa, quanto piuttosto un effetto.

In Italia sono più di 100 mila gli hikikomori

Sia il computer che la tecnologia, infatti, rappresentano l’unico modo per questi ragazzi di mantenere i contatti con l’ambiente esterno. In Italia di tale fenomeno non si parla a sufficienza. Eppure, in base alle ultime statistiche, sono oltre 100 mila gli hikikomori. E senza nemmeno considerare tutti quei ragazzi che vengono diagnosticati con una depressione normale, ma che in realtà è da ricollegare a questo pericoloso fenomeno.

Come si affronta questo pericolo

Non esiste una vera e propria cura. Il ruolo fondamentale è quello dei genitori. È proprio nelle loro mani il destino del figlio. Quindi, devono capire e sforzarsi di avere un dialogo costruttivo. Inoltre, devono prestare la massima attenzione a qualsiasi minimo cambiamento umorale. Si tratta chiaramente di un problema legato all’adolescenza: una volta passato questo periodo, si comincia a conoscere più a fondo anche il mondo esterno. Però è necessario monitorare i propri figli, per non dover avere a che fare con queste situazioni molto rischiose.

Commenti

commenti

CONDIVIDI