Diabete 1: più alto il pericolo per gli adolescenti, ecco perché!

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diabete 1

Gli adolescenti sono la categoria più a rischio per quanto riguarda il diabete 1. Il motivo è strettamente legato agli ormoni sessuali. La fase iniziale della pubertà, infatti, comporta anche una notevole produzione di ormoni che hanno come effetto quello di indurre resistenza rispetto all’insulina e provocano un’alterazione dei valori della glicemia.

Soggetti ad essere colpiti dal diabete 1: gli adolescenti

Da un lato è vero che si sta diminuendo sempre di più l’età in cui avviene la diagnosi del diabete di tipo 1, ovvero quello pediatrico. Nella gran parte delle situazioni, infatti, i soggetti ad essere colpiti sono gli adolescenti. Tutta colpa dell’inizio della pubertà, con gli ormoni sessuali che possono favorire lo sviluppo di questa malattia in quei ragazzi che hanno già una predisposizione.

Oltre 20 mila bambini colpiti

Sul territorio italiano, infatti, su ben 20 mila bambini che soffrono di diabete 1, la quota di adolescenti è pari a 5 mila. In ogni caso, indipendentemente dal momento in cui insorge questa patologia, l’adolescenza si può considerare come uno dei quei momenti di maggiore criticità per quanto riguarda il controllo di tale condizione cronica.

Tanti elementi a cui è necessario dare peso

Gli elementi a cui è necessario dare peso quotidianamente sono effettivamente tanti. Ad esempio, si tratta della somministrazione di insulina, della misurazione del valore della glicemia, ma anche dell’adeguamento delle dosi di insulina stessa. Stesso discorso per tenere sotto controllo l’alimentazione e l’esercizio fisico.

I fattori di rischio

Nel 50% dei casi, l’adolescenza comporta un netto peggioramento del compenso metabolico, che rappresenta decisamente un fattore di rischio sia in riferimento all’ipoglicemia e alla chetoacidosi. Tutto ciò è legato non solamente alla produzione di ormoni, ma anche ad un ruolo meno attivo dei genitori nella gestione del diabete e alla difficoltà degli adolescenti stessi nel seguire le regole del trattamento con l’insulina.

Adolescenza, periodo complicato

L’adolescenza è già, di per sé, un periodo di costante rifiuto e ribellione e l’adesione a delle regole quotidiane spesso viene meno. Oltre il 50% degli adolescenti che soffrono di diabete hanno la tendenza ad avere sempre più problemi sia con i medici che li seguono che con la propria famiglia. È proprio in questa fase che serve provarle un po’ tutte per trasmettere loro i giusti stimoli all’autogestione.

I comportamenti a rischio

I comportamenti maggiormente a rischio degli adolescenti che soffrono di diabete di tipo 1 sono praticamente gli stessi degli altri ragazzi. Il problema è che i potenziali effetti negativi sono molto più gravi. Ad esempio, il fumo che comporta una probabilità 10 volte più alta di subire un problema vascolare (infarto o ictus) prima del compimento dei 30 anni. Stesso discorso per l’alcol, che favorisce l’insorgere di pericolose crisi ipoglicemiche.

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